sondaggi al parco giochi #1

Sindemia /sindeˈmia/ s. f. – L’insieme di problemi di salute, ambientali, sociali ed economici prodotti dall’interazione sinergica di due o più malattie trasmissibili e non trasmissibili, caratterizzata da pesanti ripercussioni, in particolare sulle fasce di popolazione svantaggiata

Questi mesi di pandemia sono stati una fucina di riflessioni. Molte hanno riguardato me stessa, molte il modo in cui, come collettività, abbiamo reagito ad una situazione tanto straordinaria. Perché, se è vero che ciascuno ha affrontato tutto questo in maniera diversa, con le proprie specifiche difficoltà e le proprie individuali motivazioni, è altrettanto vero che ci sono tra queste reazioni molti punti di contatto, dei meccanismi sociali e psicologici che hanno accomunato tutti noi. Gli spazi abitativi, il lockdown con o senza bambini, la solitudine di chi vive da solo; la crisi del lavoro, la scuola chiusa, la suddivisione del carico famigliare, i legami parentali sospesi; ed altre mille riflessioni sui mille aspetti della vita che sono stati, per tutti, improvvisamente sovvertiti.

Durante questi mesi di pandemia, diverse persone a me vicine sono state contagiate: amici, colleghi o semplici conoscenti. All’inizio, insieme a loro, ho avuto paura; poi il covid se n’è andato, senza fare troppi danni. Qualche giorno fa, il covid è arrivato più vicino, ed è andato fino in fondo. E di fronte alla perdita di qualcuno, qualcun altro si domanda quale sia stata la propria responsabilità rispetto a quel contagio. E questa è stata l’ultima riflessione, la più dolorosa: quali saranno gli effetti di questo interrogarsi? Sarà forse ingiusto, ma anche quando tutto questo sarà finito, molti di noi si troveranno a convivere con questo tormento, con il dubbio o la certezza di aver fatto del male, di averlo fatto alle persone più care.

Dopo tanti mesi di pandemia, sembra essere arrivata la primavera. E da qualche giorno, tra un discorso e l’altro, pongo a tutti quelli che incontro la stessa domanda: quando cadrà il divieto di assembramento, quale sarà la prima cosa che vorrai fare? Anche la risposta a questa domanda accomuna un po’ tutti. Lo sguardo si apre, come a proiettarsi avanti nel tempo, e il viso si distende in un lento sorriso. E mentre, con occhi brillanti, si elencano cose banali – fare un aperitivo, cenare con gli amici, andare a ballare – viene da pensare che certamente, dopo questi mesi di pandemia, apprezzeremo moltissimo l’ordinario. E questa, almeno, sarà una cosa di cui fare tesoro.

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